Rubano macchinari a Casalmaggiore: arrestati

Sono 5 calabresi residenti a Reggio Emilia e Cadelbosco Sopra. Diverse le perquisizioni effettuate nella notte

I due camion su cui i malviventi stavano caricando la refurtiva

I due camion su cui i malviventi stavano caricando la refurtiva

CASALMAGGIORE (Cremona) - Cinque arresti in flagranza nel cremonese e diverse perquisizioni nella notte nel reggiano. Questo il frutto dell'operazione congiunta dei carabinieri di Casalmaggiore supportati in un secondo momento dai colleghi di Reggio Emilia e Guastalla che ha portato cinque persone, calabresi residenti a Reggio e Cadelbosco Sopra, in galera con l'accusa di furto aggravato in concorso continuato di macchinari per la lavorazione della conserva.
L'origine dei fatti ieri intorno alle 16.30 quando alcuni passanti hanno segnalato al 112 un insolito movimento all’interno di un'area adiacente a un capannone. In particolare, a destare l'attenzione dei cittadini erano due grossi camion, uno addirittura munito di gru, a bordo dei quali diverse persone erano intente a caricare macchinari di linee di produzione e turbine, nonché attrezzi vari di ricambio appartenenti al consorzio Casalasco del Pomodoro, importante azienda alimentare, per un valore commerciale di circa 60mila euro.
Il blitz dei carabinieri davanti al Consorzio casalasco del Pomodoro

Il blitz dei carabinieri davanti al Consorzio casalasco del Pomodoro


Sul posto sono state inviate tre pattuglie in servizio di controllo che hanno prima individuato e quindi bloccato le cinque persone, sequestrando entrambi i due mezzi pesanti. Portati in caserma a Casalmaggiore, i cinque sono quindi stati arrestati. Si tratta dei fratelli Antonio (43 anni nato a Cutro e residente a Cadelbosco Sopra), Luigi (41 anni nato a Cutro e residente a Cadelbosco Sopra) e Giuseppe (37 anni nato a Reggio Emilia e residente a Cadelbosco Sopra) Silipo, Josè Foroni, nato 28 anni fa in Brasile e residente a Reggio Emilia, e di Carmine Arena, 29 anni, nato a Crotone e residente a Reggio Emilia.
Le perquisizioni eseguite nella notte - due a Reggio, tre a Cadelbosco - in alcuni capannoni non hanno portato a recuperare altra refurtiva. Gli arrestati sono stati subito messi a disposizione del pubblico ministero della procura di Cremona Fabio Saponara in attesa del processo per direttissima.

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