Cinciarini: "Trenk ambiziosa come me"

Il playmaker presentato in sede. Fronte uscite: via Ruini, rebus Valenti

Andrea Cinciarini è il nuovo playmaker della Trenkwalder (foto Studio Elite)

Andrea Cinciarini è il nuovo playmaker della Trenkwalder (foto Studio Elite)

REGGIO EMILIA – Per tutti è già “Cincia”: da questa mattina Andrea Cinciarini, 26 anni, è ufficialmente un giocatore della Pallacanestro Reggiana. Il playmaker, già nel giro della nazionale italiana, è stato presentato già oggi, a ventiquattr’ore da quando la sua precedente squadra, Cantù, ha comunicato ufficialmente la rescissione consensuale del contratto che li legava. Il playmaker 26enne è legato a Pallacanestro Reggiana da un accordo biennale con opzione per il terzo anno a favore del club: per Alessandro Frosini, ds biancorosso, “è il segno che vogliamo aprire un ciclo, procedere un passo alla volta verso obiettivi importanti”. “Cinciarini - continua Frosini - è il giocatore ideale da inserire in squadra. A noi non interessano solo gli aspetti tecnici – ha detto oggi in conferenza stampa – ma anche quelli umani, gli stimoli e le motivazioni di un atleta a fare bene”.
Andrea Cinciarini tra Alessandro Frosini e Max Menetti

Andrea Cinciarini tra Alessandro Frosini e Max Menetti

E di sicuro a Cinciarini gli stimoli non mancano: “Dopo l’annata a Cantù avevo bisogno di giocare in un club che avesse un progetto. E questa società – ha spiegato il playmaker – è ambiziosa almeno quanto me. Io non considero Reggio Emilia una neopromossa: l’obiettivo è la salvezza, certo, ma so che il nostro sarà un gruppo unito e con tanti stimoli. E’ per questo che sono carico e contento di essere qui. Avevo ricevuto anche altre offerte, ma giocare per squadre dove non c’è un progetto non mi interessa”.
L'arrivo di Cinciarini blocca di fatto l'idea di mantenere Ruini in squadra: "Non lo riconfermeremo - conferma coach Max Menetti - ma gli siamo profondamente grati per quello che ha fatto". Il mercato biancorosso è quantomai in fermento: "Stiamo ricevendo molte offerte per Pini - spiega Frosini - mentre su Frassineti e Valenti i discorsi sono ancora aperti. Per Matteo dovremo trovare un accordo, mentre Rudy sa che la sua situazione è legata alla costruzione della squadra: vediamo se resterà la possibilità di offrirgli un contratto come quinto lungo".


Cinciarini durante la conferenza stampa

Cinciarini durante la conferenza stampa

A Reggio Emilia Cinciarini ritroverà Antonutti e Filloy, già conosciuti in quella magica annata di Montegranaro dove coach Max Menetti era il vice di Fabrizio Frates. E il legame con tutti loro è rimasto stabile nel tempo: “Non sono certo uno che sente spesso i giocatori al telefono, ma con Cincia siamo rimasti in contato – ha raccontato Menetti – A Montegranaro c’era un grande gruppo, che aveva piacere di stare in palestra”. E proprio la ricerca di questa dimensione di gruppo ha portato Cinciarini a Reggio Emilia: “Lui non mi ha chiesto se sarebbe stato in quintetto: si è preoccupato solo di essere importante per la squadra”, racconta Menetti. “Starà a me conquistarmi uno spazio in squadra e fare in modo di strappare il maggior numero possibile di minuti – gli fa eco Cincia – Ormai conosco bene la serie A, dovrò dare tutto”.
L’approdo in biancorosso potrebbe rilanciare anche il futuro di Cinciarini in azzurro, qualora il 26enne riuscisse a fare più minuti di quanto non abbia giocato a Cantù. Un’esperienza, quella lombarda, che il play ricorda con orgoglio e amarezza insieme: “Ero partito titolare, ho fatto molto bene nei primi mesi, poi c’è stato un lungo periodo di alti e bassi – racconta – Ho sofferto tanto: quando le cose non vanno bene, mi arrabbio: se smetto di divertirmi, si vede. Ma è proprio da quell’esperienza nel suo complesso che voglio ripartire, dall’aver giocato in Eurolega contro i migliori giocatori d’Europa. Ricomincio dalla mia grande motivazione: voglio fare bene. E poi, tutti mi hanno parlato benissimo di Reggio Emilia, sia della città che dei tifosi: come potevo non venire qui?”. E allora benvenuto, Cincia.

Daniele Paletta

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