Bagnolo, 29enne a carabinieri: "Hanno cercato di stuprarmi"

Vittima una ragazza di origini marocchine. I militari, al termine delle indagini, hanno arrestato due nordafricani

La 20enne ha detto di aver subìto un tentato stupro

La 20enne ha detto di aver subìto un tentato stupro

BAGNOLO (Reggio Emilia) - Sono finiti in manette con l’accusa di violenza sessuale e sequestro di persona due nordafricani di 35 e 37 anni. La vittima è una ragazza di 29 anni di origine marocchina, terremotata di Mirandola, che attualmente è ospite da alcuni parenti a Cadelbosco Sopra.
L'episodio, riporta l'edizione odierna de Il Resto del Carlino, è avvenuto l'altra sera quando la giovane, fermata a Cadelbosco da due conoscenti del fidanzato, pure lui straniero, l'avrebbero costretta a salire su un'auto portandola quindi fino alla periferia di Bagnolo, in aperta campagna, cercando quindi di abusare di lei. Solo l'avvicinarsi di una seconda vettura li avrebbe convinti a desistere e a fuggire lasciando la ragazza sul posto, ancora sotto choc.
La 29enne ha telefonato al fidanzato per farsi venire a prendere ed è quindi andata in caserma a Bagnolo per esporre i fatti ai carabinieri, denunciando i due aggressori. I militari, grazie anche alle indicazioni fornite, si sono messi alla ricerca dei due presunti aggressori che sono stati rintracciati poco dopo a Cadelbosco Sopra. Per loro sono scattate le manette, mentre la vittima si è recata al Santa Maria per accertamenti e per una visita di controllo.
La ricostruzione, tuttavia, presenta alcuni elementi ancora poco chiari ed è per questo che in caserma a Bagnolo si sta lavorando per cercare di mettere in ordine i pezzi del puzzle.

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