Calcioscommesse: ridotta pena per De Falco
La Corte di Giustizia: da 3 anni e 9 mesi a 1 anno con ammenda di 30mila euro

Il direttore sportivo della Reggiana Franco De Falco
Al procedimento di appello, le cui udienze si sono svolte tra lunedì e martedì scorsi, hanno preso parte 30 dei 33 tesserati (tranne Cossato, Paoloni e Santoruvo) e soprattutto 10 dei 14 club (non hanno presentato ricorso la dilettante Avesa e le fallite Ancona, Piacenza e Ravenna) condannati in primo grado. In totale, sono stati 47 i ricorsi presentati (comprese le parti terze e le associazioni di consumatori e tifosi), 51 le parti intervenute comprendendo anche Atalanta, Cremonese, Grosseto, Modena, 110 gli interventi.
Sempre tra i tesserati, è stato parzialmente accolto il ricorso di Gianluca Nicco (da 3 anni a 1 anno e ammenda di 30mila euro). Quanto ai club, sconti nelle pene per Pescara (annullata penalizzazione di 2 punti convertita in un’ammenda di 30.000 euro), Novara e Siena (entrambe da -4 a -3), Albinoleffe (da -15 a -9), Reggina (da -4 a -3) e Monza (da -5 a -4). Respinti invece i reclami di Siena, Spezia, Empoli, Sampdoria e Padova e tutti gli altri dei singoli tesserati (comprese, qiuindi, tutte le radiazioni). Inammissibili i ricorsi della Nocerina, del Vicenza, del Barletta, in parte inammissibili e in parte respinti quelli del Cesena e del Gubbio.
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