Terremoto Emilia, fermata banda di sciacalli a Brescia

Nei guai sei cittadini moldavi. Le intercettazioni: "La gente vive nei tendoni, c'è un sacco di roba da fare"

Le case lasciate vuote dopo il terremoto erano diventate preda degli sciacalli

Le case lasciate vuote dopo il terremoto erano diventate preda degli sciacalli

CORREGGIO (Reggio Emilia)Qui la gente vive nei tendoni, c’è un sacco di roba da fare”. Così dicevano i sei cittadini moldavi in una delle molte telefonate che la squadra mobile della questura di Brescia ha intercettato nei giorni scorsi: la banda di sciacalli aveva preso di mira le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia, e a inizio mese aveva messo a segno numerosi colpi tra Correggio, Modena, Carpi, Mirandola e Poggio Rusco. I sei cittadini dell’Est sono stati fermati questa mattina: hanno un’età compresa tra i 22 e i 43 anni, e alcuni di loro hanno alle spalle esperienze militari. La banda, in origine, era più ampia, e contava fino a 12 persone. Tre sono indagati in stato di libertà in quanto ritenuti solamente fiancheggiatori, mentre i provvedimenti di fermo emessi sono ben nove: tre di loro, però, sono riusciti a fuggire dall’Italia prima dell’intervento delle forze dell’ordine. La polizia era sulle tracce della gang da molto tempo: a carico dei sei moldavi fermati ci sono almeno 15 episodi di rapina e tentata rapina, e la banda stava progettando anche tentativi di estorsione ai danni di locali pubblici bresciani e violenti tentativi di “recupero crediti”, a base di irruzioni nelle case private, ai danni di numerosi imprenditori. A mettere la polizia sulle loro tracce è stato un altro cittadino moldavo, che all’inizio dell’anno era stato malmenato dalla banda perché, facendo il suo lavoro da addetto alla sicurezza, aveva bloccato le loro razzie. 
La gang avrebbe puntato sull’Emilia solo dopo il terremoto. E le frasi emerse dalle intercettazioni suscitano un gran rabbia: “Niente allarme, nè alle porte nè alle finestre – li si sente dire - Le case sono integre però sai com’è, la gente è spaventata ed è scappata”. E quelle case, abbandonate da chi ha perso tutto, erano diventate il più ambito dei bottini. 

d. p.

Media
  • Le case lasciate vuote dopo il terremoto erano diventate preda degli sciacalli
    Le case lasciate vuote dopo il terremoto...
comments powered by Disqus