"Bonazzi innovatore, guardava alle persone"

Delrio al convegno che al Valli ha ricordato la figura dell'ex sindaco

Il sindaco Graziano Delrio al tavolo dei relatori

Il sindaco Graziano Delrio al tavolo dei relatori

REGGIO EMILIA - “Il suo mondo di fare, di interpretare l’avanguardia del suo tempo, l’innovazione e il cambiamento nelle loro molteplici manifestazioni potremmo dire oggi, non era mai staccato dalla città, dalla vita delle persone e dell’uomo comune. C’è un modo di fare avanguardia che è distaccato dalla quotidianità e questo non era il suo modo. Perché alla sua intelligenza e cultura, egli ha sempre associato la passione, per una politica a servizio della città e della comunità. Il suo stile, la sua curiosità inesauribile, il suo equilibrio associato a una continua spinta innovativa fuori dagli schemi e vicina alle persone oggi ci parlano e interrogano, ci inducono al confronto e sono una lezione per noi e per il nostro partito”.
Il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio ha concluso con queste parole il convegno "La cultura del cambiamento, Renzo Bonazzi, sindaco di Reggio Emilia (1962-1976)", dedicato al senatore Renzo Bonazzi, a due anni dalla scomparsa. L’incontro, che ha visto la partecipazione e gli interventi di amministratori pubblici e politici, fra cui la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro, si è svolto oggi alla Sala degli Specchi del teatro Municipale Romolo Valli ed era promosso da Pd del Centro storico, Coordinamento cittadino Pd e Fondazione Reggio Tricolore.
“La tentazione agiografica – ha proseguito Delrio – può essere inevitabilmente presente in queste circostanze, ma non sarebbe un buon servizio per Renzo. La sua vicenda umana e politica ci dice che l’avanguardia, cioè la non omogeneità, la libertà di trasformare sono opportunità, non problemi. Alcuni giorni fa abbiamo ricordato i primi 40 anni della prima biblioteca di quartiere di Reggio, quella di Rosta Nuova. Quella biblioteca, la prima di una rete che oggi qualifica la nostra città, nacque per volontà di Bonazzi: è stata, ed è tutt’ora, un esempio concreto ed emblematico di avanguardia culturale nella vita quotidiana della comunità, di connessione tra cultura e scelta politico-amministrativa secondo Bonazzi, è un modo di uscire dagli schemi che è divenuto peculiare di Reggio e che ha dato, anche a me che vivevo in quel quartiere da ragazzo, un’opportunità: di cultura, conoscenza e crescita”.
“Di questa libertà di scelte, che consegna forza alla comunità, ai gruppi sociali, ai partiti, abbiamo bisogno. Certo questo può creare destabilizzazione, ma è irrinunciabile per una crescita comune”.
La senatrice del Pd Anna Finocchiaro e il capogruppo del Pd, Luca Vecchi

La senatrice del Pd Anna Finocchiaro e il capogruppo del Pd, Luca Vecchi


“Parliamo di città, dunque di cittadinanza – ha aggiunto il sindaco Delrio – Credo che Renzo condividerebbe il nostro obiettivo politico sul diritto di cittadinanza ai migranti. La cittadinanza è e deve essere diffusiva, in una società che è un corpo mobile, che muta. Così come condividerebbe l’impegno degli enti locali per la propria autonomia, un valore che trae linfa dal pensiero di Gramsci, Sturzo e Cattaneo, indispensabile per la crescita delle comunità. Un’autonomia che difendiamo oggi con molta fatica e confrontandoci con notevoli difficoltà”.
“Renzo Bonazzi ci ha lasciato una cultura politica e una realtà amministrativa che spazia in tutti campi – ha concluso Delrio – dall’urbanistica ai Servizi, che sono segno tangibile dell’autonomia di scelte degli enti locali, dalla ricerca alla conoscenza e all’educazione: questi sono elementi che muovono la città e che noi portiamo avanti, cercando di innovare. Penso al Parco della conoscenza, all’ospedale divenuto Irccs, alla Fondazione Reggio Children e al Centro Malaguzzi, alle Scuole d’infanzia. L’educazione è decisiva se, ancora una volta, come la cultura, se sa essere un’educazione per tutti. Noi continuiamo a scegliere un’educazione per tutti, a cominciare dall’età. Platone, in uno dei suoi Dialoghi, il Lachete, costruisce un confronto tra Socrate e due generali in cui si parla di educazione: in conclusione, si sceglie un educatore per tutti, giovani, adulti e anziani, perché quando c’è il bisogno non c’è la vergogna, ed è bello per gli anziani imparare insieme con i giovani. Credo sia un modello di comunità, di pedagogia per la città, che Renzo apprezza e a cui ispirarci”.
Il convegno su Bonazzi alla sala degli Specchi

Il convegno su Bonazzi alla sala degli Specchi


Al convegno sono intervenuti Giuseppe Gherpelli, direttore generale della Fondazione I Teatri su "Innovazione e contemporaneità nelle politiche della cultura", Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children su "Una pedagogia per una città: Renzo Bonazzi e Loris Malaguzzi", Renato Barilli, critico e storico letterario e d'arte su "Renzo Bonazzi. Un grande sostenitore delle neoavanguardie", e Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd Senato su "Il rapporto fra politica, cultura e competenze nell'Italia di oggi”.
Nel corso del convegno è stata proiettata una testimonianza video di Romano Prodi, consigliere comunale di Reggio quando Bonazzi era sindaco, e un estratto del film realizzato per la Rai da Nino Criscenti, dedicato a Maurizio Pollini e all'esperienza di  "Musica e Realtà", dove compare una intervista a Renzo Bonazzi e una documentazione filmata della Reggio dell'epoca. Il convegno è stato introdotto da Luca Vecchi, capogruppo Pd nel Consiglio Comunale di Reggio Emilia.

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