Terribile schianto a Calerno: un ragazzo muore sul colpo

La vittima è Simone Petruzzo, 20enne di Reggio. Ferite le altre quattro persone a bordo dell'auto

L'auto si è schiantata contro un muro (foto Elite)

L'auto si è schiantata contro un muro (foto Elite)

SANT'ILARIO - Uno schianto terribile ha risuonato nella mattina di Calerno: intorno alle 7.20, all'altezza del ristorante Mareluna, lungo via XXV luglio, un'auto ha perso il controllo e si è schiantata contro il muro della carreggiata opposta.
I soccorritori si sono trovati davanti una scena orribile: la parte anteriore della macchina, una Fiat Grande Punto, era ridotta a un cumulo di lamiere mentre la parte posteriore giaceva appoggiata al muro della casa, la ruota sinistra ancora sollevata nel punto in cui la corsa della vettura è terminata.
A bordo dell'auto c'erano cinque ragazzi, uno dei quali, Simone Petruzzo, 20enne di Reggio, ha perso la vita. Sul posto sono intervenute ambulanze da Sant'Ilario e da Montecchio, la Croce Verde e l'automedica, oltre che le unità di vigili del fuoco e dei carabinieri. La via Emilia è stata chiusa per tutta la mattinata, il traffico dirottato in altre direzioni dalla polizia municipale. 
Ciò che resta dell'auto, oltre a due bottiglie intatte di superalcoolici (foto Elite)

Ciò che resta dell'auto, oltre a due bottiglie intatte di superalcoolici (foto Elite)


Petruzzo era a bordo dell'auto assieme al fratello e a tre amici, quando all'improvviso l'auto ha sbandato ed è finita contro il muro di una casa. Due dei ragazzi che viaggiavano con la vittima sono rimasti incastrati nella vettura, ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per soccorrerli. Tra i feriti più gravi c'è una ragazza. Leila Lahlal, 19enne di Vezzano: la macchina che guidavano era intestata a sua nonna. Oltre a lei, anche gli altri ragazzi che viaggiavano sull'auto - Andrea Petruzzo, fratello gemello della vittima, il 18enne di origine dominicana Michael Rodriguez e il 19enne Antonio Di Francesco - sono stati portati d'urgenza al Santa Maria Nuova.
La ragazza è subito stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico: le sue condizioni sono molto gravi, ma stabili, e attualmente è in prognosi riservata.  Sta meglio, invece, il fratello gemello di Simone, Andrea, ricoverato con un trauma cranico. Non destano preoccupazioni invece le condizioni di Michael Rodriguez, che ha riportato una frattura a un polso, e quelle di Antonio Di Francesco, ricoverato con diverse fratture.
Al momento sono ancora in corso i dovuti accertamenti anche per stabilire chi conduceva l’autovettura. Impossibile non notare, però, tra la massa informe di lamiere in cui si è trasformata l'auto dei ragazzi, due bottiglie di alcoolici: mezze vuote e - loro sì - rimaste beffardamente integre dopo il tragico schianto costato la vita al ragazzo.

Le reazioni

I soccorsi (foto Elite)

I soccorsi (foto Elite)

Simone Petruzzo era molto conosciuto: lavorava assieme al fratello al "Bar Geko" di via Melato, a Reggio. Da quando la notizia della sua morte ha iniziato a circolare, la bacheca del suo profilo Facebook (dove era registrato come "Simo Flow") è stata letteralmente inondata di messaggi di cordoglio. Ragazzi increduli, per una vita spezzata all'improvviso: "Con Ele vi ho caricati in macchina mercoledi...non immaginavo sarebbe stata l'ultima volta" commenta Pat A.
"Amico mio, io e te siamo cresciuti insieme — scrive Antonio M. — e ora non ci posso credere che tu non ci sia più, non lo posso accettare. Come faccio a pensare di andare avanti nella vita sapendo che un pezzo della mia infanzia e adolescenza non c’è più? Perché?".
"Mi hanno svegliata solo per darmi questa terribile notizia - gli fa eco Tuuh Coketah - Riposi in pace Simo! E ancora tuo fratello non sa niente di quello che ti è accaduto!".
Simone assieme al gemello Andrea

Simone assieme al gemello Andrea

I genitori del ragazzo, arrivati subito al pronto soccorso, non riescono a parlare: "Aveva solo vent'anni, era ben inserito, aveva il suo lavoro..." commenta la madre, prima di scoppiare in lacrime.
Tutti ricordano Simone come una brava persona, pieno di amici: "Mi dispiace, ci conosciamo ormai da quando eravamo piccoli - scrive Alfredo C. - In questi momenti non si possono dire molte cose. Mancherai a tutti, chi in un modo, chi in un altro, ma a tutti. Spero che tu sia andato in un mondo migliore. Ci manchi tanto fratellino, un bacione grande. Addio Simo".

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  • Simone assieme al gemello Andrea
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  • Simone Petruzzo
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