Cavriago, ecco quanto si pagherà di Imu

giovedì 29 dicembre 2011

Il sindaco Delmonte: "Il Comune può ritoccare le aliquote dal 4 al 6 per mille, per le abitazioni principali"

Il palazzo del Comune di Cavriago

Il palazzo del Comune di Cavriago

CAVRIAGO - Con l’approvazione del decreto "salva Italia" del governo Monti, nel 2012 ritornerà la tassazione sulle abitazioni principali nella forma dell’Imu (Imposta Municipale Unica) che si applica inoltre alle seconde case e agli altri immobili (negozi, uffici, capannoni, magazzini).
L’amministrazione comunale di Cavriago, grazie al proprio sistema informativo territoriale dotato di una banca dati dove sono censiti e catalogati tutti gli edifici presenti sul territorio comunale, è in grado di calcolare oggi il gettito della nuova imposta.

Abitazioni principali: il gettito Imu sarà la metà dell’ex Ici
L’ufficio Tributi del Comune stima che ammonti a 428.924 euro il gettito dell’imposta municipale (Imu) sulle abitazioni principali, cioè di proprietà di chi le abita, secondo l’aliquota base del 4 per mille con una detrazione fissa da 200 euro e lo sconto ulteriore di 50 euro per ogni figlio coabitante e residente di età inferiore a 26 anni (i giovani in questione residenti a Cavriago sono 2.180). Il gettito dell’Ici sulle prime case, abolita nel 2008, con l’aliquota fissata dal Comune al 6,4 per mille, era di 725.976 euro.
Se, ad esempio, una famiglia senza figli che vive in un'abitazione di classe catastale A2 (5 vani) e dispone di un garage pagherà 147 euro di Imu (secondo l’aliquota base del 4 per mille, beneficiando della detrazione fissa di 200 euro); una famiglia con un figlio ne pagherà 97. La stessa famiglia pagava, nel 2007, 244 euro di Ici. Se l’abitazione in questione è una seconda casa, l’Imu dovuta (all’aliquota base del 7,6 per mille) è di 660 euro
(285 euro in più rispetto a quanto dovuto per l’Ici, con una maggiorazione perciò del 76%). Il gettito Imu complessivo (all’aliquota base del 7,6 per
mille) per gli immobili di categoria catastale A (seconde case) ammonterà a 985.269 euro e rappresenta - secondo le stime dell’ufficio Tributi del Comune - la seconda più consistente voce di entrata dopo i capannoni (1.707.036 euro), le aree edificabili (450.000 euro), le abitazioni e le pertinenze dei parenti di 1° grado (266.304 euro), i magazzini e i garages (255.896 euro), i negozi (203.926 euro), i terreni agricoli (78.563 euro), i laboratori (44.388 euro), gli uffici (42.866 euro), le banche (35.827 euro), le case di cura (2.298 euro).
Se, per esempio, un negozio di 103 metri quadrati (con rendita catastale di 3.787,49 euro) pagava 933 di Ici, pagherà 1.662 euro di Imu (aliquota base 7,6 per mille), con una maggiorazione del 78 %. Un capannone di 1.020 metri quadrati (rendita catastale di 6.632 euro) pagava 2.402 euro di Ici, pagherà 3.175 euro di Imu (aliquota base 7,6 per mille); un capannone di 5.000 metri quadrati (rendita catastale 43.795 euro) pagava 15.865 euro di Ici, pagherà 20.969 euro di Imu. Un ufficio di 105 metri quadrati (rendita catastale di 1.001,93 euro) pagava 726 euro di Ici, pagherà 1.279 euro di Imu (aliquota base 7,6 per mille).
Il gettito complessivo dell'Imu (calcolato secondo l’aliquota base del 7,6 per mille) per gli immobili diversi dalle abitazioni principali, ammonta complessivamente a 4.072.373 euro; il 50% va allo Stato, il 50% al Comune. Il gettito Imu di competenza del Comune (calcolato secondo le aliquote base) ammonta complessivamente a 2.465.110,50 euro (sommando l’imposta dovuta per le abitazioni principali: 428.924 e quella dovuta per le seconde case e gli altri immobili: 2.036.186,50 euro). Le entrate derivanti da Imu sarebbero pertanto minori rispetto a quelle riscontrate nel bilancio comunale per l’ICI che si attestano a 2.530.000 euro.
A tal proposito il sindaco Vincenzo Delmonte ha affermato che "l’Imu, sbandierata da una minoranza 'padana' come il sigillo del federalismo fiscale,
sembra tradirne il principio costitutivo. Del resto, le prime stime sulle risorse che spetterebbero al Comune in regime di federalismo fiscale sembrano semplicemente una sostituzione d’imposta a parità di gettito… o quasi. Sta di fatto che i cavriaghesi, come tutti gli italiani, sono chiamati
a fare sacrifici per salvare il Paese. Non siamo ancora in grado di valutare oggi la consistenza delle riduzioni delle risorse trasferite al nostro Comune".
Secondo Delmonte "la partita del bilancio si apre ora e sarà estremamente difficile, perché mancano all’appello 800.000 euro di entrate. Solo considerando i 'tagli' decretati dal governo, potremo formulare indirizzi e ipotesi circa la necessità di compensare il mancato afflusso di risorse con la modulazione delle aliquote dell’Imu. Il Comune può ritoccarle dal 4 al 6 per mille per le abitazioni principali e dal 7,6 al 10,6 per mille per le seconde case e gli altri immobili. Occorrerà valutare altresì come e quanto utilizzare la leva dell’addizionale comunale all’Irpef, perché è ormai chiaro che eventuali rinunce ad elevare le aliquote della nuova imposta sugli immobili non possono che essere compensate da un ritocco all’aliquota
dell’addizionale all’Irpef. Ne dovremo discutere approfonditamente nella nostra comunità per condividere scelte difficili".
.Media
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