Stipendi d'oro in Regione, la Barbati perde le staffe
Duro botta e risposta, su Telereggio, fra Davide Valeriani (Reggio 5 Stelle) e Liana Barbati (Idv) che accusa: "Siete populisti"
httpv://www.youtube.com/watch?v=g7Y4aviA7Co
REGGIO - Duro botta e risposta fra il rappresentante dei grillini ed il consigliere regionale dell'Idv nella trasmissione Habitat condotta da Gabriele Franzini su Telereggio. Il politico dipietrista ha perso le staffe dopo che Valeriani le aveva ricordato come lei e i suoi colleghi Giuseppe Pagani (Pd), Roberta Mori (Pd) e Fabio Filippi (Pdl) avessero votato contro l'emendamento presentato dal consigliere regionale dei grillini Giovanni Favia, per ridurre gli stipendi regionali del 50% cioè portarli ad una cifra pari a 3.000 euro netti al mese (mediamente il consiglio regionale lavora a livello istituzionale per 12 giorni al mese; 2 sedute d'assemblea, che durano tutto il giorno ed il resto commissioni che durano pero' poche ore).
Valeriani ha ricordato alla Barbati come i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle si sono autoridotti lo stipendio base a 2.500 euro netti al mese (contro l'attuale che va da 6.500 a 12.000 per gli altri consiglieri regionali) e ogni 6 mesi come già avvenuto a novembre presentano pubblicamente in assemblee il rendiconto delle spese e attività in consiglio regionale. Lo spezzone che vi abbiamo mostrato tratto da Telereggio è stato pubblicato anche su You Tube e sul blog di Beppe Grillo. Le reazioni dei cittadini non si sono fatte attendere.
C'è chi chiede a Di Pietro di espellere Liana Barbati, chi non ce la fa piu' ad arrivare a fine mese e sfoga la propria rabbia, a chi chiede a Liana Barbati di tornare alla propria originale professione.
Scrive il Movimento 5 Stelle: "Per quanto ci riguarda la politica nelle istituzioni deve tornare ad essere servizio civile a tempo: 2 legislature massimo (10 anni, non cumulabili tra Comune, Regione, Parlamento massimo), candidare persone incensurate, stipendi ridotti secondo la media europea, stop privilegi assurdi. Poi gli eletti, dopo massimo 10 anni nelle istituzioni devono tornare al proprio lavoro (e non finire nelle aziende municipalizzate o partecipate dagli enti pubblici...). Da semplici cittadini possono continuare a far politica come servizio civile volontario gratuito. Questo garantirebbe un continuo ricambio nella classe politica senza creare "Caste" e incrostazioni di privilegiati e loro clientele. Noi lo facciamo, funziona ed è bello. Non vi siete accorti che a Reggio Emilia abbiamo le stesse facce da 30 anni che girano come il "gioco dell'oca" ?".
Facebook
Twitter
Youtube
Google+
RSS




