"Tangenziale di Novellara? I lavori possono attendere"

mercoledì 21 settembre 2011

Il procuratore capo Grandinetti: "Piangiamo per infiltrazioni mafiose e non accettiamo misure per contrastarle"

Il procuratore capo, Giorgio Grandinetti

Il procuratore capo, Giorgio Grandinetti

REGGIO - Riprendere i lavori della tangenziale di Novellara o impedire possibili infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici? Giorgio Grandinetti, non ha dubbi: la seconda strada non solo è quella più importante, ma pure l'unica percorribile.
Questo è il pensiero espresso ieri dal procuratore capo di Reggio nel corso del tradizionale incontro con la stampa. Il magistrato ha anche affermato che le interdittive antimafia - che per ben due volte hanno fermato la ditta Bacchi Spa di Boretto, vincitrice dell'appalto per la costruzione dell'ultimo stralcio della tangenziale - possono anche essere "sommarie", poiché hanno funzione preventiva. Ma è dovere di ogni prefettura quello di difendere gli appalti pubblici dai possibili condizionamenti delle mafie.
La difesa dell'operato del prefetto De Miro si è resa obbligatoria dopo che nei giorni scorsi Iniziative Ambientali, società che ha appaltato i lavori della tangenziale e al cui interno figurano anche rappresentanti della Provincia e del Comune, ha manifestato l’intenzione di far ripartire i lavori. Una mossa giustificabile, secondo Grandinetti, solo nel caso l'opera avesse carattere d'urgenza. Ma, non essendo questo il caso, la decisione circa la ripresa dei lavori richiede obbligatoriamente il parere degli enti locali.

Pdl e Lega di Novellara sposano la linea di Grandinetti
Sulle stesse posizioni del procuratore capo Pdl e Lega Nord di Novellara: "Visto che sono oltre 30 anni che i cittadini aspettano che venga realizzata questa strada, ci chiediamo a che tipo di urgenza il sindaco faccia riferimento", scrive il capogruppo Pdl Cristina Fantinati, ribadendo anche la richiesta di "convocare con la massima urgenza una commissione per chiarire le intenzioni dell’amministrazione novellarese in merito alla vicenda".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Mauro Melli, il capogruppo della Lega novellarese: "Alle dichiarazioni di Michele Crotti (Iniziative Ambientali) non pensai di intervenire, in quanto le considero farneticazioni. Bene ha fatto il procuratore capo Grandinetti a intervenire e a bacchettarlo. Crotti tira per la giacchetta il sindaco Daoli che propende anch'esso per una ripresa dei lavori, senza aspettare la sentenza del Tar ma nello stesso tempo non vuole passare per quello che se ne infischia delle istituzioni. A questo punto ci pensa Crotti a parlare e a rimediare una pessima figuraccia; se fosse una persona corretta, dovrebbe rimettere il suo mandato di presidente di Iniziative Ambientali ai soci dell'azienda".
Le parole di Grandinetti, è bene ricordarlo, non hanno alcun valore restrittivo in merito alla ripresa dei lavori a Novellara. Certo, però, che quanto affermato dal procuratore capo acquista una certa valenza in campo morale: "Non si può piangere per le infiltrazioni della mafia e poi non accettare le misure per contrastarle".
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